Dio mio...quant'è che non aggiorno il blog!!!
E quante cose sono successe...
Mi sono caduti dei pilastri...ho fatto i conti con la dura realtà delle persone...ho toccato con mano quanto io sia stupida a fidarmi ciecamente delle persone a cui voglio bene..ho scoperto che quasi tutti scelgono la via più facile e le parole coerenza, onestà, trasparenza, hanno un senso solo per me.
Ho scoperto che mi infiammo per i principi ed anche se fa star male sono orgogliosa di essere così.
Ho scoperto che non ho bisogno di spettatori per la mia vita interiore, perchè la conosco io e questo basta.
Dopo tanti anni ho messo in discussione cose che non avrei mai lontanamente pensato di mettere in discussione.
Ma è liberatorio scoprire che le parallele non esistono, esistono solo chimere e rette che si incrociano per poi allontanarsi pian piano sempre di più..
Questo Natale sarà certamente diverso dal solito. E' dura lasciar andare via le persone dalla propria vita. Ma se conto così poco per loro, allora è meglio che sia così...
O meglio...viaggiando viaggiando...Dio mio, da quanto tempo non aggiorno il blog...
Forse finalmente ho trovato un equilibrio...fra lavoro e me...è stata dura, ma ce l'abbiamo fatta...
Certamente i viaggi mi hanno aiutata parecchio...stare in giro ogni due settimane...
Praga mi ha fatto innamorare...certo anche star lì, completamente libera, scoprirla facendomi guidare dai tetti, dalla voglia di gironzolare...abbiamo camminato per km e km...le gambe chiedevano pietà..ma la voglia di vedere, di girare, di sentirsi la città dentro era troppo forte...ci tornerò di certo...per fare la maratona di scrittura al bar Manes, sulla Moldava...per godermi fino in fondo la "primavera di Praga."..i concerti, gli spettacoli, l'energia, la gente in giro, le gite in canoa...E' stato bello anche andarci da sola con un'amica...perchè il senso di libertà era davvero pieno...anche se eravamo a nanna alle 21, distrutte!!!!
Bruxelles...triste..ma è stato bello andarci in quattro donzelle complici...con tanto bisogno di chiacchierare fino alle 2 di notte...di confrontarsi, di condividere le paure...per tornare ognuna ai propri casini con la leggerezza di non esser soli...
E dunque, proseguiranno i miei viaggi...
Che mi hanno aiutato a ricordare che anche a lavoro sono me stessa...un pò pagliaccia, con la voglia di conoscere le persone, di ascoltarle, di farle parlare, di collaborare...
Ogni tanto bisogna ricordare chi è e dove si sta andando..e dove si vuole andare...ma anche che tipo di lavoratore si vuol essere e che spazio devono avere la carriera, l'ansia da prestazione, ecc...
Sono contenta...sto molto meglio...sono di nuovo io... sono di nuovo in sintonia col sole...
Questo incrocio di culture, di Nord e Sud, in me, non mi dispiace. Se dovessi tradurre in due parole quello che sono le mie sensazioni è che su si abbia la ferma consapevolezza di riuscire nell'ottenere ciò che si vuole, ovvero di essere in grado di modificare il territorio e il contesto intorno in relazione a se stessi. Questo però porta ad avere poco "spirito", nel senso di tendenza verso cose altre dalle contingenti, di poca elasticità mentale e capacità di meravigliarsi. Giù ci si trascina dietro un senso di ineluttabilità, di sfiducia nella propria capacità di cambiare le cose, si subisce il territorio così come il resto. Questo però porta anche a trovare altre vie, nel bene e nel male, a restare fermi, in contemplazione e a trovare un antidoto esistenziale quasi per tutto..
Forse è l'unione delle mentalità la soluzione. Spero di tenerle insieme, senza dimenticare nessuna delle due...e ci riuscirò, anche se tutti mi danno per perdente...
Tornare a casa, a Napoli, doveva essere una grande gioia, dopo due mesi di assenza...
Invece sono triste. Una tristezza calma, malinconica, ma molto profonda. Eppoi, si può essere tristi e insieme molto felici di essere nei luoghi dove hai tutti i ricordi, dove ci sono tutte le cose che ami, eppure dove c'è scritto tutto il dolore di una vita?
Tornare è fare i conti col passato. Con se stessi. Col dolore provato e accumulato. Che quando sei via dimentichi e si affievolisce con la lontananza.
Ma tornare è anche ritrovare le proprie radici, la propria identità, la gioia delle cose imparate, delle persone incontrate nel cammino.
Credo che la vita sia un'esperienza meravigliosa, un cammino di crescita, in cui impari e capisci cose sempre nuove e cresce la consapevolezza di te stesso..costa fatica, costa sofferenza anche, ma se non fosse sudata non darebbe soddisfazione.. E' una cosa complicata, la vita, come lo sono le relazioni...ma andrà tutto bene e continuo ad esserne convinta...
Credo che il mondo fisico naturale, così com'è, sia assolutamente perfetto nel suo ordinamento. Il sole e la luna, il mare e le montagne, il cielo e la terra...tutto questo dovrebbe tenerci col fiato sospeso per paura di sciuparlo...da tutto questo potremmo trovare un'identità, un senso, o almeno un più vasto respiro di orizzonti, una fonte di riflessione, uno stimolo per lo spirito ed i sensi...credo che non ne traiamo tutta la gioia che potremmo...
Ieri in aereo una luna enorme, luminosa sembrava più vicina e stamattina il mare mi riconciliava con la vita. Tutte queste cose suscitano emozioni che è difficile descrivere...
Stamattina mi sono svegliata al suono degli zampognari...e poi mia madre, l'albero illuminato, il mio lettino...E' NATALE FINALMENTE!!!
Avevo bisogno di tornare...
di ricordare chi sono e perchè sono così...
di ricordare perchè ho scelto di essere così...
di parlare a cuore aperto con le persone che amo...
di ridere
di mangiare pizza, mozzarella e sfogliatelle
di dormire a sonno pieno
di non pensare al lavoro
sono una giovane donna felice
Fine anno...
Di solito inizia la serie di riflessioni sui massimi sistemi...sui bilanci...per cercare di riassumere un anno in più in due parole...cancellarlo etichettandolo in positivo o in negativo, confrontandolo coi precedenti...
Quest'anno è diverso..alla luce di tanti avvenimenti, nella mia vita e in quella di altri, mi sento di dire semplicemente una cosa che forse mi pacifica l'anima e mi consente di guardare più in là con serenità...
Il 2007 mi ha portato la sua buona dose di dolore...insieme ad una dose altrettanto generosa, se non più, di esperienze buone. Che poi il limite fra le due è molto sottile...anche cose dolorose si trasformano in bene e viceversa. Magari anche ricevere tanto da qualcuno e perderlo è un bene che si trasforma in dolore.
Ma vale la pena viversi tutto, fino in fondo. E' un anno di consapevolezza in più. Di incontri e scontri, di soddisfazioni e amarezze. Di persone che ci lasciano e di altre che scopriamo. Di gente che ci delude o ci sorprende.
Non saprei scindere i momenti...ogni cosa è frutto di un'altra, o meglio, il modo di viverla è condizionato dal resto...
Il bene viene arricchito di gioia e di maturità dal dolore, e il dolore viene lenito dalla consapevolezza del bene ricevuto.
E' stato un anno pieno. E me lo sono vissuto.
E questa è l'unica cosa che conta...
E' tutto in un'unica lacrima che scorre sulla guancia. Il passato, il presente... Una sola lacrima, tonda e lucente, per lavare tutto ed allontanare gli spettri del futuro...un'unica lacrima con tutta la tristezza del mondo...
Ora so che gli amori, così come le persone, possono morire all'improvviso, in meno di un'ora...